30 Novembre 2002, Motion scrive:
<<Suoniamo il 18 dicembre al Public Life qui a Londra?>>....
<<er.. mmm... Ok!>>.
Primo viaggio a Londra per me, primo viaggio a Londra per emanuela,
primo aereo per me, primo aereo per emanuela, primo concerto di mou,
lips!.... insomma qualcosa di completamente nuovo... ed ammetto che
la mia paura fobica di prendere l'aereo è stata l'argomento principale
delle mie discussioni dal 30 novembre fino a quando non siamo partiti...
finalmente...
i preparativi.
Prepariamo un live set in 2 settimane... che poi sono
circa 3\4 prove... ed iniziamo una serie di paranoie impossibili sul
cosa portare... terrorizzati dal limite di 15Kg a bagaglio... abbiamo
iniziato a pesare l'indispensabile... (con la bilancia della mamma)
ed a cercare strategie per poter far viaggiare il computer desktop...
"dunque... computer, senza monitor... però possiamo togliere
il floppy, il lettore cd, le porte seriale, la parallela... e guadagnamo
un chiletto....", delirio... conclusione: non portiamo il computer.
io suonerò il portatile ed emanuela utilizzerà 2 cd players,
i soliti microfoni a contatto, i soliti oggetti etc...
Di conseguenza, ricostruiamo il live set in una settimana... con una
leggere tensione che avanza, il tempo che stringe, la fifa dell'aereo
che si fa sempre + presente ma tanta voglia di farlo.
il viaggio.
17
Dicembre, si parte.
Il 16 notte sogno che un boing 747 con su scritto RyanAir Pescara-Londra
mi entra in camera molto dolcemente, sfondando il muro con delicatezza,
e svegliandomi dal mio dolce sonno... Terrore!!!
Arriviamo al check-in di Pescara con 300 ore di anticipo... al momento
dell'imbarco sembravamo 2 appena evasi da una prigione, era come se
i nostri bagagli contenessero eroina in quantità industriali...
Difatti... ci fanno aprire tutto... ma proprio tutto...
Però,
alla fine. tutto ok. Si sale... "cazzo... vola! aiuto.....!"
il motore dell'aereo era forse lo stesso della mia vecchia alfa 33....
però volava...
d'improvviso il panorama diventa incredibile... e tutte quelle paranoie
svaniscono... (per un pò).

[...vola...vola...]
Londra.
Una pioggierella scura ci aspettava, e noi ci aspettavamo
lei... Ritiriamo i bagagli.. ovviamente per ultimi... Usciamo ed ad
aspettarci c'era un fottutissimo biondino inglese che ci guardava da
lontano... e rideva... "cazzo ti ridi?", pensavo io, poi passandogli
davanti lui dice "mou, lips!?"... Era Motion.
In una "nuova" confusione mentale ci dirigiamo verso il parcheggio
ed una volta in macchina il primo vero momento comunicativo: "nice
to meet you!" .
Da qui in poi è tutto un fluire di sensazioni
nuove ed indescrivibili (almeno per me).
E'
tutto nuovo ed uguale nello stesso tempo, alla fine è londra,
mica il burkina faso... Ma la cosa eccezionale è che quel fluire
comunicativo che si era instaurato via email è stato confermato
da subito.
Chris ci accoglie alla grande... ci si diverte, si parla (l'inglese
male), si scherza... si gioca alla musica...
Nonostante la stanchezza facciamo una prova a casa di Chris... e lui
dice "brilliant", per cui ok. niente più paranoie.
il concerto ed il dopo concerto.
Il
18 suoniamo, in un locale molto underground (proprio sotto terra) a
Commercial Street. Il Public Life.
lì incontriamo il nostro grandissimo amico Antonio Pucci, che
vive lì da qualche anno.
Da qui, fino al giorno dopo, non esistono documenti
: ) dimenticammo tutto il possibile a casa... macchinetta fotografica...
registratore ... etc...
Comunque, il concerto di Chris fu molto bello, come
tutto quello che fa del resto. Il concerto di Doron Sadja fu molto bello
(si, c'era anche lui... dimenticavo), il nostro fu "brilliant!"
: )))))
Il pubblico era di circa 25 persone, di cui 10 bevevano e parlavo di
cazzi loro, ma alla fine hanno applaudito... educati?? : )
Tra di loro Max di slow sound system, che ci fa un pò di complimenti,
un pò di domande tipo "che software usi?" (come dice
qualcuno: il tormentone dell'estate)... e chi si mostra molto amichevole.
difatti siamo ancora in contatto e credo che lui stia remixando qualcosa
dal nostro "peanuts and shells geometria".
Torniamo a casa tardissimo ed affamatissimi, poichè
dentro al Public Life, per scelta del titolare, non si può mangiare...
solo bere.
Quindi... alle 4 di mattina... cosa si cucina a londra? spaghetti. mi
metto in cucina e preparo spaghetti con il sugo di emanuela. alle 4
e mezza.. ancora spaghetti.. burro e salvia... alle 5.. ancora spaghetti...
sempre burro e salvia! : ) che fame!
il giorno dopo.
relax.
turisti. a spasso per londra. un freddo agghiacciante, l'impressione
di essere semplicemente in una città commerciale. dove quando
stai per chiedere ad un passante da accendere ti dice "no grazie"...
dove sull'autobus una donna ti aiuta a trovare la strada giusta... dove
i bigstores hanno un reparto dedicato alla musica 'sperimentale' grande
come "screamadelica" (il negozio di dischi, tipo "disfunzioni"
a Roma, del nostro amico Emilio) a pescara... (?.. strano..)
Rientrati a casa di Antonio prepariamo le valigie ed
andiamo a mangiare la sua pizza nel ristorante dove lavora. ottima.
La notte la si passa a parlare con Niki, la moglie
di Antonio, che è polacca e lavora per delle gallerie d'arte.
E' simpaticissima (e bellissima) e ci mostra diverse cose interessanti
su internet... eventi... artisti... etc...
Quando finalemente Antonio finisce di lavorare, si passano altre ore
interessanti con lui a ricordare vecchi tempi a Città Sant'Angelo
ed a Verzino (KR) ed a parlare di Londra.
Arrivano le 5 del mattino, ed un taxi di quelli privati
con un tassista un pò strano viene a prenderci per portarci in
aeroporto.
saluti, baci, abbracci.
ripartenza.
stanstead. lunghe attese aeroportuali...
Si
vola.
E' l'alba in inghilterra. ed il panorama si mostra
così.
La
stanchezza è tanta. quindi... buonanotte...
sveglia.
eccoci. il mare.
il
fiume, il mare, le montagne... si, è Pescara.
ok... a lavoro... anzi.. prima a dormire... poi si
vedrà...
London Report scritto da Andrea