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La
L`egocentrismo è spesso nocivo
L`egoismo a volte pericoloso
Ignorare piuttosto che reagire
La non violenza è la difesa
Il silenzio l`offesa
underground clouds might be steam of consciousness
tracce evidenti di estati indelebili
in un cielo di nuvola
che cambia prospettiva
è la carezza dell`imbrunire
nel passaggio da Sole a Luna
in un battito di ciglia
soffice e silente
E`
L`intelligenza è una quercia dalla chioma immensa i cui frutti vengono raccolti nella cesta della scienza per essere consumati o gettati, riprodotti o mutati. Certo definiti.
Un tappeto sul cemento come
un punto di vista più ampio.
Una voce nel coro.
La parola in dono.
Light comes in white to tell the rainbow
Fedro è un lupo. E` carne, sangue e volontà di lupo.
Vive nel branco e per il branco.
All`apice della salita, è malinconia e fierezza. Solo, con la Luna.
La Luna è il suo specchio: ha in sè il messaggio di un`altra dimensione, è testimone di una diversa risoluzione, è l`eco della non assolutezza.
La corsa di Fedro verso il dirupo è una corsa solitaria, intensa come un sogno ricorrente, ineluttabile come una fine apparente.
Non siamo angeli caduti
La nostra anima non è sublime, non ancora.
Necessita di confronto, di estremi
e vie di mezzo.
E` puro corpo.
nell` essere ironici fingitori dell`esistenza, atei di dei mentitori, il vivere da attori coscienti in un mondo di riflessi è la realtà nello sguardo
Non c`è verità
Solo relatività
Rimorsi
Rimpianti
Di un mosaico spirituale
in un girotondo universale
L`infinito mi travolge
Oppongo resistenza
Mi sento un nulla
Con tristezza,
con infinita tristezza
Non voler vivere è rinunciare a migliorarsi
Il
sentire sulle tue labbra
l`amaro di una lacrima
bruciarsi le dita
cercando il sole nel tuo cuore
la porta dorata della gioia immensa
la pistola puntata di un provocatore
lasciar entrare la Vita
coscienti dell`onda imminente
di meteore e comete
come luce e calore in progressione
illusoria e lieve come solo a volte
dalla finestra pare
rotolando come stanze da squash
di plexiglass ed elettroni ambulanti
tenendo il ritmo di un giacinto blu intenzione
Realtà come sintesi cognitiva
Emotività
Mare affollato di persone che gravitano
una accanto all`altra, che galleggiano
nel vuoto come stelle, pianeti,
mucche, elefanti e pianoforti col sorriso
Le era inutile intestardirsi a tentare di studiare se non avesse fermato i pensieri che l`avevano accolta al risveglio. Continuava a percepire un perseguirsi di azioni esterne un po` meccaniche, a sentire solo quelle immagini dentro sè. Immagini di parole. Girovagare senza sosta, rimbalzare isterico e impercettibile.
Com
la luce filtrata attraverso una lente diventa arma disarmante, raggio che scioglie...
le mie parole scivolano come stelle filanti in volo. Ad un certo punto cadono, deboli, inutili, come scudi di plastica...
E` il rispetto della regola a creare la regola stessa. Conformarsi ad essa significa accettare l`autorità di chi l`ha decisa, significa conferire tale autorità.
La regola in sè e per sè non è data da ciò che è giusto fare, quanto dalla sua applicazione. Se rispettata, è cosa giusta, anche se priva di origine logica, anche se corollario di una morale cristallizzata in una definizione della situazione.
\\
Ci sono delle regole, alcune sono come fossero vuote. Non più funzionali, come indifferenti alla funzione originaria, semplicemente formali, comunque in uso.
Una base razionale capace di spiegazione logica è quanto necessario a rispecchiare il diritto di chiederla di quanti si vedono costretti a rispettare la regola.
La contestazione è l`esercizio di tale diritto.
Manifestare rabbia e risentimento, per contrarietà, è lotta debole. Una contestazione lucida, una presa di posizione motivata, una nuova definizione del diritto di sapere sono invece una lotta irreprimibile, (forse) una rivoluzione.
Consapevolezza improvvisa
di un`inconsapevolezza accaduta,
di un`inavvertenza acuta,
di una colpa muta.
Il peso d`aver
fatto una scelta,
senza aver capito di essere stati
nella condizione di scegliere.
Quesito di situazione.
Tensione.
Silente decisione.
Il treno sembrava ingoiarsi l`orizzonte e lei, macchinista della sua vita, mordeva nella corsa. Lo sguardo in linea con le rotaie tagliava in due quel presente di passaggio e lo sventrava come burro oltre le pareti di metallo. Era fiera di portare quella carrozza vuota nello strascico di passato che la seguiva. Avrebbe condotto lei quel treno alla stazione e cercava con lo sguardo teso quell`occasione, lì di fronte, in quell`incerto orizzonte.
Non la trovò, non la vide, non ancora.
Ancora non ancora. Non c`era alcuna stazione,
così capì: si rese conto dell`inganno di quella guida e dell`assurdo slancio della sua volontà. Era su quei binari che doveva correre quel treno. Lo sguardo le si ridimensionò in un presente rinnovato. Inserì il pilota automatico e sentì l`infinita dolcezza ed il peso leggiadro di tutte le storie che non aveva ancora ascoltato.
Fu allora che si accorse che il suo treno, per un attimo, si era fermato. Si affacciò stupita: stazione di periferia, semplice fermata dall`aria di tappa. Con un sorriso un po` smarrito lasciò scivolare a terra il libro che teneva tra le dita. Lo stringeva a sè poco dopo, mentre guardava il treno allontanarsi.
Un`onda è un respiro,
un`onda è un pensiero.
Vedere un`onda è ascoltare
il proprio respiro, sentire
l`aria oscillare in noi
e danzare
con i nostri pensieri.
Mare avvolgente e penetrante, nucleo silenzioso di questo vortice assordante e pretenzioso, centro senza dimensione di un giocatore scoperto in cerca di protezione.
Nell`orizzonte di quella terra inconosciuta eran dei pionieri il desiderio e la paura, la tensione alla conoscenza e all`esperienza. Non sogno, ma avida ricerca. Senti quel richiamo? Non era nell`orizzonte, ma nella loro mente. Ascolta. Vedi quell`uomo? Ha la faccia di chi ha sentito che la cosa non finisce tutta lì, ha la tempra del viaggiatore, di uno che ha capito che l`orizzonte nasconde terra nuova ed occulta con cura la sua fine, la costa, il mare.
A ritroso, fotografi l`attimo ch`era stato e lo fai rivivere. Recuperi quella foto, la muovi, la continui, ascolti quel che aveva avuto da dirti. Poi torni a respirare.
Quando gli attimi sembrano poter non svanire,
potenti della loro ironia, forti della loro realtà, della propria apparente semplicità, della loro significativa banalità. Trasformandosi, come pura energia.
Come quando cammini
in ciò che ti circonda,
quando scivoli nel paesaggio
comprendendolo. Come quando
ci passi attraverso, chiudi un occhio
e guardi. Vedi rettangoli di paradossi,
quadretti di società, cristallizzazioni
comunicare il loro presente, lasciare
sulla pergamena del tempo
la loro presenza. Quando
l`attimo sembra
poter non svanire.
Ho liberato la mia mente e slegato il mio cuore.
Non chiuderò questa scatola, non ha coperchio.
E` uno scrigno senza tempo e senza spazio.
I`ve been releasing myself
from roles and forms
I was locked in.
I`ve been working to build
a new shape for
who I`ve been.
A locked soul.
All those signs I have now
on my body, and everything,
they are ways to remind me
only those stories I
cannot forget
Nevertheless I am
a mosaic of reflections
in their eyes on sunny
past tense days.
She`s not steady.
She moves her hands
on the scene
of untrue things.
She`s on the way
to the frame,
through the signs.
She looks involved
in what she`s doing.
We don`t know why.
He`s perplexed.
He`s amazed.
He`s afraid.
Dreams and lies,
such as things were
something we really needed.
Hopes too strong, too deep, too blind.
Too many times
people fall
in a meaningless silence
`til they talk
the language of fear
or tears
or indifference.
I`m not afraid anymore.
My tears filled a pool
made as a cage
for water.
It`s a safe place,
so steady.
I`ve seen indifference
on its surface.
Silent truths
never meant.
No words.
I won`t get lost, not anymore.
I feel I am
whoever my friends
have been giving me back
Cre
le gocce incalzano, non lasciano spazio ad alcun riflesso
ci sono pozzanghere opache attraverso la cui superficie non riesco a vedere
I`ve never meant to be and not even seek for a kind and tight rope comin from the sky toward the ocean
clean up your soul and let it grow
and then schhhhh. that we are complicated rational beasts who sometimes decide to rather go...
the touch the shade the tone of the stroke. high pressure bloody soul. me fool nothing more.
it`s been fallin into my veins like a burnin rain that freezes thoughts, words and images. See ya there, anyhow. I guess I will miss you `til then, somehow, and that`s why I`m scared, and that`s probably why I`ve scared too. You. Meaningful world, colorful black, rainbow closeness. Blue the substance. White the essence. Red the absence. So true the presence. At a stroke.
then such a whisperin wind came to me and the moon so shiny started on raisin the tide, so high that doors opened up and thoughts started on runnin away...
like colors from the ground
pearls and beads and beams
human beats gorgeous sounds
taken from this holy shit
we all are into and around
moles flies and butterflies
who can scream pretty loud
chiavi e arpe e viole e violini
violoncelli e chitarre e percussioni
suoni distorti bassi incoscienti
from and through and toward to
the unknown we all are part of
it`s that i’ve always tended to go high and deep. higher and deeper. and it’s there, in that lack of judgment, on a dusty road, nearby the moon, into a sunballoon, in a shared dirty room, there where I’ve met also you, beautiful hawk.
sometimes it happens I feel quite alone, somehow. I wonder if eagles do too.
in one of those unbelievable waves
that can happen to be real anyways.
On the highways of the united frames.
On a random true-true,
beautiful train.
On a moonday.
A sunday.
In a shell
E` resina
come ambrosia
Empatia
nella memoria
Paura
Zanzara
che il calore libera
Ambra
che il gelo spacca
Cristallo
rosso come corallo
Sole tagliente
in nuvola avvolgente
e`
Black into the shape.
Whites the same.
A reflection.
A conception.
Then me in the places i`ve been
by myself
to make them real
in memories
Sometimes we see what we are ready or would like to see constructing reality We all wear those glasses made for the mechanism of wearing glasses and building realities
steady safe cage. Spent a night at the bus station of LA. I`ve seen indifference, silent truths, no words. Curious and awake Emptyness. A lot going on. Sleepy, foggy, fuzzy, pretty, far away. There was a tiny television on every chair, watchable for a coin. There was this woman watching it and I took a pic. She didn`t move and I asked myself what was exactly the difference in between seeing and watching. I`ve probably seen it many other times then.
Vegas is a pretty cage for easy dreamers. They all walk on a path designed for their easy hope. There`s just the time to play and put on a table your faith. It`s a lie big enough to be a city. At the fake Venice and Paris, people look satisfied while taking a picture of a mirage.
Lies in black and white
upon our own mind
Hope
deep enough to be blind
It`s a reality to build
just a belief
Unaware of broken wings
we all sometimes think
we need to realize
Lies in black and white
upon our own mind
Hope
deep enough to be blind
the Water
that World
those Words
The lights, the sun, the stars
just felt apart
us
My first fear was the silence that time
A meaningless silence to interpretate
Feeling in the water
might be you cannot understand
maybe i`m just wrong
trying to translate thoughts
Too many times
people fall
having no voice
inthrough tears
going through the air
just like only the wind
could do
Me, in a mirror
A mediation
A solution
A mirror on a beach among rocks
It is just a way to be true
If a reason or many reasons
This is gonna be the strength
Deeper
in those daily choices
i`ve found my personality
i`ve been working on it
i`ve been looking for it
may day may be
i am what i`ve been
doing
Am I my body, should I be it?
I feel like it wasn`t
completely mine.
I`ve been trying
to make it me.
On the skin the signs
of a past life
wouldn`t be there
in my new concept
of myself
I was locked
Falling down, that somehow
Feeding stars I feel grateful to clouds and Sparkles of your world Come lacrime di mare Falling down, somehow Rocks have made quiet by Something like The memory of a song
You are steady on your imagination Just trying not to fall down We all feel the track in between sky and ocean Sharing twinkle parts of the starlight
Spurts that rail at thoughts
Mare lontano golden Moon
Dalla 120th nella West Side
Pochi frame in successione
From a room made white.
Dove la luce e’ negli angoli
Di una penna azzurra
I was told by some vibes that it was friday all the time
Un controluce nel soggiorno
è acceso di rimorso
sopito dal rimpianto
di un giorno andato storto
consumato da
televisione e forno.
Ho rifiutato
il ricordo di quel buio andato
nella tasca destra del mio
sogno
Eppure sono
di polvere e cemento
Respiro
controvento
Vado
a piedi muti
Io nemmeno
prendo a mani nude
il tuo sgomento
Vieni più vicino
a parole e sangue
contro un muro
come tutto fosse troppo
Ho cercato
e ricercato
provato
amato
dovuto
voluto
perduto
trovato
Alto il sole in cielo
è un mezzogiorno sereno
c`è una nuvola
sul prato
Ho veduto
nel mio palmo
il bianco, il nero, il grigio,
l`azzurro
del tuo cielo
Li ho
messi fuori fuoco
dentro un caleidoscopio
r-m
reduce. la copertina del suo primo libro è così coraggiosa ed onesta che mi sento in pace anche con me stessa. ma non col mondo. con religione e quel suo cuore di tenebra. spero in qualcosa di angelico come una dea nera che con le mani sulla testa regge una ciotola e sulla schiena una vita. spero nell`energia eolica. prego per insonnia. amo la terra e il cielo, capaci di miracoli e buio
have you got ready?
dai, dammi un consiglio:
ho visto un coniglio bianco,
lo ricordo sul fondo di una voliera
morbido di paglia...
ed ho visto un vitello, bianco panna,
ferito d`una ferita
causata da una catena...
ricordi quella storia?
quell`india sulle sue labbra.
Thailandia su mtv?
Non proprio... più alla Terzani.
La foto di un tempio, un film sull`Oceano Indiano, su quel bimbo adottato a distanza quand`eri alle elementari, sulla chioma di Shiva.
Ci andrei in nave se potessi, in aereo se solo lo volessi con tutta me stessa, con l`anima in piena, in una notte serena... Have you got that ready?
avrei voluto
non chiederti nulla ma
questo mio corpo
vive nell`ingiustizia e tu
così lontano
corri controvento
riprenditi il futuro
hiroshima è il tuo passato
Let they say
Light never takes
blue blame
See those failed lines
Woods will fly
Touch the white
Silent Moon
Heat hits beneath
the reflection told
inside by moods
Lips keep
the goodbye
And it
retains you
E`
Si avvicina Sarajevo, viaggio, strada e checkpoint, case e biancheria. Valle come fossa: circondata, protetta e bersagliata. Sarajevo alla mia destra Sarajevo nella mia testa, a sinistra montagne. Fermati, ti prego. Pellicola a colori. Sull`erba una figura, una bambina, piegata dal cielo, dall`edificio color pastello mitragliato, sovrastata. La mia corsa. Sicura e discreta, si avvicina. Bambina viola. Il cielo la strada la guerra. Ciao. Capelli color fieno bruciato. Sguardo rubato, volto ramato. Lilla d`impotenza. Ebano l`acqua delle spugne, sole, polvere, mani piccole e costrette. Bimba viola. Sarajevo nella memoria. Senza tanta parola.
blue silence
white noise
red angel
yellow voice
air ain`t misused
triste, labbra tremanti, orecchino, anni, curiosità scrittura, voglia di parlare, refugees, voglia di tornare dove non si può tornare, senza avere dove andare, fuori posto senza più avere un proprio posto, amici, soldi, studio, telefono, confini, terra e vita.
Il dolore diventa odore
e scende, il fastidio,
si avvicina l`ignoto.
Non c`è strazio
dentro lo specchio
ma un volto
senza viso
che odora di vuoto,
estate e piombo.
Sol La^Si^Do Do Re Mi Sol Do
Una faccia
nella roccia.
Vedo gli occhi,
le ciglia,
la barba..
Anche la pupilla.
E quella è una donna,
alla sua sinistra,
la vedi?
Ci sono le rocce
Non si vede Venere
Si soffoca
Torno a casa
Mela Balena
si è persa
nella sua casa
ha una gabbia
tra i lupi
è a caccia
di reti
di scogli
di soldi
di specchi
elefanti volanti
sogni
vita su navi
vascelli inesistenti
and
e la musica esce
dalle dita
dalla testa
dal cuore
dalle vene
e
questa penna
quasi una fatica
quasi la mia vita
Madre Perla
Padre Luna
Oceano in piena, acqua colora
il Cielo
è un riflesso
Nel reflusso dorme lieta
quieta
regale la Fortuna
Gli angeli dorati
intonati di significati
sintonizzati su sogni dolenti
di tempi e contrattempi
cantano la Terra
scrivendola nella pioggia
rendendola
silenziosa
Mentre il mondo è indifferenza
suona
la campana della Pace
nella stagione dei segni astrali
e tace
l`onda sulla sabbia
tace e dice
di verità riluce
nella nebbia della Virtute
ed oltre
Canta l`amore
di un sonno blu cobalto
avvolto nel cerchio argenteo
di un sogno ritrovato
che indifferenza fa?
I saw my shadow
on a surface.
There was a sunbeam
that made me real.
I felt myself
into the air.
I won`t get lost,
not anymore,
if that rose in my hand
would not fall.
I was there
through the air.
I suddenly was real.
I think I need
some kind of shoes
to dive into the world.
The surface of a
mirror looks so unbreakable.
I like better
the water reflection.
I don`t need any protection
to let my feet swim
and my mind think.
But I`m afraid.
I think I need
shoes to go
jump
or walk
into the world.
The surface of this
mirror looks so unbreakable.
Weightless, mindless,
timeless...
I feel so free
in the water.
I feel safe
in front of this light,
holding my breath,
reaching myself.
I`m not afraid
of my awareness,
it is so fluent
in this silence.
Let me swim,
let me be,
let me fly
within my mind.
I`m not afraid
in this weightless,
mindless, timeless
space.
Una
Entropia di uno scatto non fatto.
Un bel dipinto, un momento senza cronometro che era durato un secondo ed aveva colmato lo zaino e calmato lo stomaco. Foto a fuoco. Sogno perduto. Mi nutro di mondo e a volte lo amo e a volte lo odio. Di solito verso l`alto, verso il cielo, altre dentro l`Oceano.
Ho
Tempi supplementari.
Ancora sotto i riflettori.
Che piovano altri colori.
Fate tra i fili artificiali
di questi prati illuminati.
Stesse composizioni,
stessi valori.
Nuovi fiori.
Maghi, folletti,
Memole e i puffi.
Stanze fosforescenti
di dubbi e sentimenti.
Si dia inizio
alla scena
notturna.
Si prepari la Luna.
Si tenga pronta anche l`alba.
Fra un po` si ricomincia.
Quel sogno diventa ricordo,
quel ricordo torna ad essere sogno
e la realtà procede il suo passo
con un nuovo sguardo
verso l`abisso.
Sguardo pulito, riempito di passato.
Respiro.
Tuffo.
Futuro.
A volte
si parte in seconda,
si tiene la terza
ma la quarta no,
non vale la pena,
fra un po` c`è una curva,
un`altra.
In scena, si gira.
Anche dentro una buca.
Come la vita fosse una favola,
un documentario di vita vissuta
da una fata in pigiama
che ogni tanto
si lascia portare
dall`aria.
Spirali di un prima
in quest`adesso che ondeggia.
Catena a terra
a strada aperta.
Una foto nella tasca.
Scream of consciousness
Sonno arriva.
Le sensazioni diventano disegni,
i sentimenti fiori ed aromi.
Sogni preziosi.
Take a look
to those sky-woods.
They do
burn white and blue baloons.
See the lines
told by the Moon,
how
the reflection hits beneath
failed moods.
So it takes
and retains
while you keep inside
the heat you`ll blame.
Touch the light,
let it fly.
Silent lips
will never say
to you goodbye.
it was in a dream last night that they were dancing all around the stage in the lines made by the spaces inthrough the empty white tables into the wide circular room that looked like a closed restaurant where the two of them were dancing on stage and each line was like a sunbeam coming from them to reach the wall, those slices of mirror where the dancers were reflected three each beam with the same face moving toward the mirror the stage the mirror the face of one of the other two
----lei al supermercato con le scarpe usate ma nuove, viola tacco cm 7, e la
tuta. blu a righe azzurre. o verde gialle. un minidisc ben saldo al polso-o
cinta-o-nella borsa. un microfono a contatto al tacco.
out of sound
tu
sei un disegno
Bolle di sapone.
Fondo monocolore.
Luce, una fonte:
tridimensione, ritmo.
Variazione: (transparence)
altra luce.
Successione veloce,
variabile.
Non sento dolore (caviglia tace)
solo gli occhi di chi sta a guardare
show me your steps
I`ll show you mine then
Bring me sugar man
and I`ll be glad
Mind the gap
Let`s groove and dance
intesso intreccio fascio sfascio
sono un diavolo vestito
da angelo incazzato
un angelo truccato
da diavolo intenerito
per il troppo schifo
I`m grateful
Don`t know if you know
You`re feeding parts of my soul
sharing twinkle words
and sparkles of your world
I was told
by some vibes
that it was
friday
all the time
sei sabbia
e nebbia
onda sonora ed
elettromagnetica
penna argentata
vita vissuta
emozione eterea
sostanza
essenza
assenza
presenza
bellezza
poiché tutto
abbia un senso
mi ascolto,
mi sento,
mi perdo.
le tue lacrime
ombre salate
di Oceano nascosto
custodito in un raggio
pronto allo scoglio
com
dentro
un tratto
minuto
di solito
nero
sofferto
piegato
mentre sta disegnando
mentre si sta cercando
Ricordo
fly
sky
high
Hawk
in the space
piegare vestiti,
decidere i colori,
sentirli,
portarli
tra momenti
virtuosi ed insulsi,
tra gli occhi,
negli spazi
lei
brace accesa
sotto vento che soffia
e mai ferma
Luna nuova
poi piena
nodo in gola
che vibra
---______________________
> it`s the sound in between
> words we`ve never seen
> that gave me voice to yell
> my name as i
> was nothing and it
> was me looking at
> the silence in between whenever it`s
> lighting those notes you know i mean
> we`ve never heard we`ll never ever see
>
> the sense they give to life
> when it hits
> beats inside
> through a language we do speak
> inthrough dreams and wishes and tears
>
>
> so i do i
> i feel
> on my skin my name
> sorrounding it shines it shades
> reflections
> into your eyes
>
> so i do i
> i was i am
> who i`ve never been i`ll be
> the one
> called when she cried
> out
> when
> the tempest filled -with
> lights echoes and rain-
> the summer sky
> --------------
it`s about 6 month now...
I found that
the river
is the sound
I`ve known
we were bound
to the shore
there where
the Sun beats
and sealions cry
I d
E` la corrente
che trascina avvolge e conduce
Saldo un ramo nelle mani
speranza di salvezza
perno nell`incoscienza
E` l`acqua
viva della montagna
che disegna la tua corsa
in una notte che racconta
il fiume e la paura
in un retroscena
privo di veglia
in una sensazione
intatta ad intermittenza
dove sangue arriva
mano trema
e parola è infranta
I`ve shout
my voice down
on shakin leaves
while you were
thinkin my name
out
I`ll walk with you
there where
the river flows
and the winds blow
I did feed
myself
lookin` at
the mirror like
it was a surface
to break
I did feel
my skin
touchin` the sky over
my knees
heavy line
to escape
I did meet
your eyes again
feelin` the truth
of a lie on my bones
In my mind
I`m hungry again
Breakin` rational eggs
Behind the door
of this sky
we find
ourselves in soft lies
We drive
out of range sometimes
Knockin` on doors
to survive
we`re sorry
we just
couldn`t stay
needed to cruise
all over the Bay
We do fly
wings like flames
We do play
Ho mangiato
insalate di virtù
in bufere di nevischio
Ho imbevuto
di petrolio il mio destino
Quasi in automatico
ho eseguito
il tempo che ho lasciato
in seguito al vento
Ho pianto
come un uomo
il buio sull`Oceano
quel tramonto ritrovato
Giustizia è una signora
agghindata di cultura,
grosse le sue caviglie
di sangue e di storia.
Giustizia è una parola
intrisa di memoria,
sparsa nella stanza;
è una spada
su cui civiltà è incisa,
in cui libertà è rinchiusa
e follia infinita.
Cavalli bianchi nel vento
Gocce si annunciano
Voci si impongono
E` il serpente
che giace intrecciato
sul tetto dell`Oceano
Dust in my hair
Red ink of a past
we don`t care
We`ve been walkin` on air
white and dirty
fallin` in pity
like rocks
got stuck in the blue
of winter
shinin` while
the fishermen
dream on the day
It`s snowin` outside
Wind`s blowin`
inthrough the ages
Cavalli bianchi
su nuvole torbide
Sun’s goin’ down.
Set light,
keep the wind
inside.
a settembre o ottobre ci nasce un figlio,
non ho idea...
ma sarà bello...
don`t need to explain to your friends...
c
bluemoony light by the sun outthere now
we`re here like beloved by the windy
redmoods makin the groove we
care for truth like a choice to make
one two three four
steps to keep slow
and keep on
keeo
The swing
> went so high that
> one night
> the child
> left the sit
> jumped to fly
> the shinest fullmoon light
> to reach
> falling in the sand
> after that ageless flight
> the child
> was crossed legs
> on the sand
> twenty five
> a blue montain
> in her mind
> lots to sing, the child is
> on the swing
> still
> bella
Le stelle
assumono forme
nell`iride
come schermi
riflettono
e cornici
limitano.
Braccia si poggiano
tra i granelli di Luna
mentre vedi
ali di Fenice
in attimi(battiti)
trasparenti(lucenti)
coerenza visiva -> protegge dall`insignificanza
Ricordo il suo abbraccio notturno, stretto e spontaneo, sincero e pieno, senza motivo alcuno.
Un morso a testa a questa cosa vegana fatta con foglie di Vigna. Il mio zaino fra le ginocchia.
Hummus Wrap with Stuffed Grape Leaf
Ingredients: Lavosh Wrap (wheat flour, water, yeast), Hummus (Chickpeas, Sesame Tahini (roasted sesame seeds), Roasted Garlic, Filtered Water, Lemon Juice, Spices, Lemon Salt), Stuffed Grape Leaf (rice, vineleaf, olive oil, onion, spices).
rea
CLAUDIO on the brand-new sofa.
comments!?
CheereeO`;)
Sono voci dal fiume
come ricordi
Mi trovi
inerme
ad ascoltare
Le voci del fiume
in un assente
presente
reale
oggi.
è morto nicola cianci.
il migliore di tutti
il miglior batterista con cui
abbia mai suonato.
aveva talmente tanto ritmo dentro
tanta voglia di sperimentare
tanta potenza
che in pochi riuscivano a suonare con lui.
anche 4 tempi diversi assieme.
mi ha insegnato a seguire un 3 ed un 4 insieme.
a dimenticare ed ascoltare
dimenticare ed ascoltarsi
mi ha insegnato
che se non hai mai ascoltato
nulla
puoi permetterti tutto
tutto
ciao nicò
ho una nostra vecchia registrazione
ti prometto che la regalerò a tutti
come volevi tu
scusa se non l`abbiamo fatto prima
Rag
Specchio disintegrato, non avrebbe lasciato traccia alcuna del suo riflesso se non in un ascolto
E anche se le fosse chiaro il punto verso cui andare per riempire il vuoto che ancora sente, anche se sapesse la forma del tassello mancante,
E’ il 5 Settembre 1999.
Un temporale sta facendo slittare di ore tutti i voli da Segrate.
Gio’ piange, senza lacrime.
la vostra
semenza:
a
viver
come
virtute
e
canoscenza
...et in portum ex alto invehi
MADRE SELVAGGIA priscilla
Natura BASTARDA maestra
Blu oltremare e arancione tempera. Un cilindro.
Lei.
Suonava con i gomiti,
dormiva sugli zigomi.
Verde campo nebbia fitta foschia quieta
Parapendio.
LUCE SPECCHIO
MIRROR LIGHT Euro*
Il campo di Angelo. Per una Nikon.
Rocco. Zio Rocco
pirata zoppo.
Full note that,
resounding into her breastbone,
goes toward the injury of the red/blue game
and then beats,
throbbing as invisible wings
of a fairy that has never been free
reflected light
from a room made white.
Purple sheets
and stars upon their dreams,
stars over a Bay
that has been made
as a room
for a fairy’s flight.
giving it back to you
cleaner,
smaller,
simple as a rain drop,
as an unexpected tear,
an hidden note,
a light through the door.
Color that,
from the canvas,
falls in the air,
flying with the rain
toward the bay.
Bay
Listening, you see.
Looking for, you get lost.
Without seeking, you find.
You give yourself useless wings
and colored dreams,
waiting for your own life,
looking for a place for your flights.
Ingenuous flights of your mind,
spontaneous gestures of your heart,
honest eyes in front of your life,
friends never had that you have met again.
It happens that
you change.
Human beings such as rocks made quiet by spatters of sky and ocean, spurts that rail at their thoughts and at their useless and necessary paths.
Then you realize that
you are not falling down,
that
somehow you are steady
on your imaginary threads.
It happens that you are not afraid of intense colors,
you are not afraid of fluid thoughts,
not afraid of your steps on the edges:
the edges of your desires.
It happens that,
on all fours,
you leave,
standing up
to live.
Sguardo acceso e perso.
40s and Sacramento.
Una canzone
che piega il cemento.
E il mio specchio,
una cornice
attorno al suo volto.
in questo giorno in cui corro
e in verità non mi muovo.
Un’
It’s all around.
Like the sense of Freedom
you’ve always heard about.
Weightless but true,
it talks also about
your decisions
like they were lost
in the blue.
Triste e sincero,
perde il suo peso
e il cielo entra piano
come lacrime di mare calmo,
mare strano, lontano,
disegno in rilievo,
cotone sospeso.
Un’isola.
Il cielo attorno,
il mare sotto
e un perno nel vuoto
che ti fa sentire saldo.
Assurdo.
Atterrare solleva.
but I won’t decide
what is good or right.
,
un riflesso,
cuore scoperto,
parole dal Centro dell’Universo.
Distractions
could be
like
a branch
falling out
from a tree
quotidiano:
lo arrotoli
e srotoli,
perdendoti
ancora una volta
sui titoli.
Anche tu
negli alti
e negli altri
a cercare
quei bassi
d’altri mondi,
voli
di cormorani.
Spi
Nell’aria, come vascello di nuvola,
avevano oltrepassato un’altra porta.
Una crepa.
Quel varco
tra uomo
e umano,
quello spazio
tra presente
e divino,
tra adesso
e dopo,
tra loro
e il mondo,
quel vuoto
era caduto
come suono
cade
nel corpo
di un sordo.
Spicchi di cielo
come nuvole
che senza volto
riflettono
e coprono
senza chiedere
risposte
alla luce del tramonto.
Calore incondizionato
di un’aurora
di tardo maggio.
ritmo nato da un tamburo,
quattro mani contro un muro
per essere qualcuno.
come fosse stato
specchio frantumato,
riflesso
in viaggio perpetuo
attorno ad un mai afferrato
centro…
il suo essere, infondo,
qualcuno,
un altro nessuno,
piccolo uomo,
angelo in grigio,
ragazzo confuso,
anima in viaggio,
una nota verso l’alto,
sospesa come falco.
di
pelle trasparente,
spirali di coscienze,
volani di parole…
Rain of souls
that can happen to be
crazy like a storm.
Unb
he
Second step: a hug.
Compromise.
Choice.
Music from the bass.
Music from another place
which is inside.
Brilla, forte,
chiama come fiore,
bocca di leone,
farfalle ubriache.
Sembra magia
di un’orchestra
senza direzione.
Come aquiloni di notte,
planiamo nella menzogna
della luna piena.
Erba ispida sulla schiena,
giochiamo alla vita.
Il
Ci
Modesto.
Mulini a Vento.
Tre dita di basso
sulla pelle di un bongo.
Ritmo di un mondo.
come un riflesso
di noi stessi
che spaventa
e affascina
la coscienza
del nostro essere
umani e divini,
stelle tra i rami
e polvere fra le radici.
Silenzio.
Flashback. New York.
Pochi frame in successione. Rievoca odori e rumore.
Erano il martello pneumatico ed un vociare rotondo a svegliarlo, greve e pieno come solo quello di operai brasiliani all’alba di un’impalcatura sulla 120th nella West Side. Che risveglio. Un colpo d’accetta al sonno e la cavalcata delle valkirie che fluttuava come un sogno calato nel retrosguardo dalla spugna spremuta d’un ordinario mal di testa.
Bel risveglio, quello.
Poco tempo per perdersi, in chiacchiere con se stesso.
Altro che questo. Sei del mattino, traffico molesto e nell’aria una scia di diana blu sapor di sughero in malinconica ascesa verso quella linea di cielo incastrata tra le pieghe sulle fronte e le ciglia folte. Dissolvenza color dei suoi occhi.
SFX: Biip.
FrameZero. Non riesce a togliere tra sé e il riflesso sul vetro di sé quel pensiero. E’ un vuoto tra lui e la mano che porta alla bocca, un tiro. Un vuoto ed a riempirlo un odore che non riesce a rievocare, un nome che non può ricordare, una sceneggiatura che dovrebbe scrivere, forse entro breve. FrameZero Capelli corvini, spalle strette, occhi perforanti. Frame1 close-up degli zigomi. Frame2lenzuolaazzurrobluaranciogialloincontroluce. Frame3
Asc
grab the higher power from the high tide, silly guy, fix your mind, fate will never stop to improvise the game
ruotano conchiglie onde scarlatte, luna riluce, sole tace, vado via dal punto in cui non torno, attendo contrariato un vuoto attorno