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giving it back to you cleaner, smaller, simple as a rain drop, as an unexpected tear, a hidden note, a light through the door.
We all wear those glasses made for the mechanism of wearing glasses and watching realities, but we gotta see through the veil where the breathing trees are.
tears in my heart are in a permanent high tide toward the golden sand of peace and i wish there could be a chance to believe in justice one day too
History is wider and deeper than the propaganda on terrorism, but it`s as much bloody and cruel. Too damn much. War is never a solution, it`s just a matter of imperialism. No anger, no regret, no revenge, not even defence can ever justify a genocide. Nazism is not just a ghost. We are not blind. It is time for a very deep change, for a safe and fair new world.
I don`t believe in aspects, but respect. With respect to justice, I`d love to believe in it.
Tutto o niente. Nubi scure, corpose. Sole lucente ad un ponte dal mare. L`arcobaleno riluce e precede, segue prosegue e pre-segue, sfugge. Non ha ombre ma pallide scintille. E` in tutta la verità di un mentre regale e mai ostile, nell`interezza di un raggio di sole dopo la pioggia. C`è una certa arroganza nel silenzio che segue un basta, un rumore di fondo tipo la speranza che si ha al buio, prepotente, palpabile, ferrea come l`amore per la vita anche quando non è più detto che sia eterna.
I pensieri, certi pensieri come battelli multicolori ed aroma di fiori. L`odore della Luna piena, lo sguardo al cielo, gli occhi di Luce, la mia vita, il mio cuore, nella marea più urgente ed assoluta. In tutto ciò che sono stata ed avrei potuto essere, occhi negli occhi, sorrisi improvvisi e respiri rotti. Pensare di dipingere, segnarsi di fare cose. Fissare, andare, resistere, essere, giorno per giorno dopo giorno senza temere, nè credere, forse. Conservare. O buttare. Occultare verità spigolose, la morte e proseguire oltre, senza timore. Per non ferire, ma difendere. Ricordare. Non dimenticare. Amare, ancora e sempre.
La sincerità è un valore che perde ogni potere, è inerme e servile nell`opposizione al mentitore. Quando affiora nel bugiardo piuttosto che dinanzi al fingitore è forza motrice.
L`egocentrismo è spesso nocivo L`egoismo a volte pericoloso Ignorare piuttosto che reagire La non violenza è la difesa Il silenzio l`offesa
underground clouds might be steam of consciousness
tracce evidenti di estati indelebili
in
E` muschio che come polvere d`albero vive in me E` materia che senz`acqua muore d`ombra E` vita che pulsa vuoto che magnetizza mano che illumina E` aria ricordo che scivola nel viola della memoria Una fotografia scritta nella scapola geometria dell`esistenza E` nota a pié pagina che di verità odora Una parola piana come canzone di chiesa L`immagine di una Quercia ed il respiro a terra dove Luna non arriva.
L`intelligenza è una quercia dalla chioma immensa i cui frutti vengono raccolti nella cesta della scienza per essere consumati o gettati, riprodotti o mutati. Certo definiti.
Light comes in white to tell the rainbow
Fedro è un lupo. E` carne, sangue e volontà di lupo. Vive nel branco e per il branco. All`apice della salita, è malinconia e fierezza. Solo, con la Luna. La Luna è il suo specchio: ha in sè il messaggio di un`altra dimensione, è testimone di una diversa risoluzione, è l`eco della non assolutezza. La corsa di Fedro verso il dirupo è una corsa solitaria, intensa come un sogno ricorrente, ineluttabile come una fine apparente.
Non siamo angeli caduti La nostra anima non è sublime, non ancora. Necessita di confronto, di estremi e vie di mezzo. E` puro corpo.
nell` essere ironici fingitori dell`esistenza, atei di dei mentitori, il vivere da attori coscienti in un mondo di riflessi è la realtà nello sguardo
Non c`è verità Solo relatività Rimorsi Rimpianti Di un mosaico spirituale in un girotondo universale
L`i
Il mondo come un sistema: interiore ed esteriore ma anche mio, possibile ed altro. Un complesso di opposizioni, relazioni, associazioni, contrapposiozioni, antipodi. Un mondo duale, doppio e binario organizzato su delle assi. Dalle radici ai rami, dal profondo al superficiale. Scatole opposte ad altre scatole e contenute in tant`altre. La letterarietà di Tabucchi come la poeticità dell`Achmatova. Tutto è organizzato in sistema binario per necessità di equilibrio. Il dualismo crea quei due pilastri di vetro su cui poggia il mondo, ben saldi sulla retta del senza inizio e senza fine, priva di dimensione e materialità. Poggia su due estremi logici depositari dell`equilibrio, necessari al controllo, al ridimensionamento e alla via di mezzo. Due opposti entro cui la retta acquista consistenza e diviene percorribile, così come la vita possibile. Uno, nessuno e centomila sistemi. Per un attimo ti accorgi di capire, come se ti sentissi cadere. Punti i gomiti sul foglio e scrivi la terra sotto i piedi.
sentire sulle tue labbra l`amaro di una lacrima bruciarsi le dita cercando il sole nel tuo cuore la porta dorata della gioia immensa la pistola puntata di un provocatore
lasciar entrare la Vita coscienti dell`onda imminente di meteore e comete come luce e calore in progressione illusoria e lieve come solo a volte dalla finestra pare
rotolando come stanze da squash di plexiglass ed elettroni ambulanti tenendo il ritmo di un giacinto blu intenzione
Realtà come sintesi cognitiva Emotività Mare affollato di persone che gravitano una accanto all`altra, che galleggiano nel vuoto come stelle, pianeti, mucche, elefanti e pianoforti col sorriso
Le era inutile intestardirsi a tentare di studiare se non avesse fermato i pensieri che l`avevano accolta al risveglio. Continuava a percepire un perseguirsi di azioni esterne un po` meccaniche, a sentire solo quelle immagini dentro sè. Immagini di parole. Girovagare senza sosta, rimbalzare isterico e impercettibile.
Come se la realtà fosse il futuro, io il mio passato, il presente un attimo già andato. -qui freddo- -treno in ritardo- Ricordo d`aver vissuto un sogno -bello- in luoghi che ero
le
E` il rispetto della regola a creare la regola stessa. Conformarsi ad essa significa accettare l`autorità di chi l`ha decisa, significa conferire tale autorità. La regola in sè e per sè non è data da ciò che è giusto fare, quanto dalla sua applicazione. Se rispettata, è cosa giusta, anche se priva di origine logica, anche se corollario di una morale cristallizzata in una definizione della situazione. \\ Ci sono delle regole, alcune sono come fossero vuote. Non più funzionali, come indifferenti alla funzione originaria, semplicemente formali, comunque in uso. Una base razionale capace di spiegazione logica è quanto necessario a rispecchiare il diritto di chiederla di quanti si vedono costretti a rispettare la regola. La contestazione è l`esercizio di tale diritto. Manifestare rabbia e risentimento, per contrarietà, è lotta debole. Una contestazione lucida, una presa di posizione motivata, una nuova definizione del diritto di sapere sono invece una lotta irreprimibile, (forse) una rivoluzione.
Consapevolezza improvvisa di un`inconsapevolezza accaduta, di un`inavvertenza acuta, di una colpa muta. Il peso d`aver fatto una scelta, senza aver capito di essere stati nella condizione di scegliere. Quesito di situazione. Tensione. Silente decisione.
Il treno sembrava ingoiarsi l`orizzonte e lei, macchinista della sua vita, mordeva nella corsa. Lo sguardo in linea con le rotaie tagliava in due quel presente di passaggio e lo sventrava come burro oltre le pareti di metallo. Era fiera di portare quella carrozza vuota nello strascico di passato che la seguiva. Avrebbe condotto lei quel treno alla stazione e cercava con lo sguardo teso quell`occasione, lì di fronte, in quell`incerto orizzonte. Non la trovò, non la vide, non ancora. Ancora non ancora. Non c`era alcuna stazione, così capì: si rese conto dell`inganno di quella guida e dell`assurdo slancio della sua volontà. Era su quei binari che doveva correre quel treno. Lo sguardo le si ridimensionò in un presente rinnovato. Inserì il pilota automatico e sentì l`infinita dolcezza ed il peso leggiadro di tutte le storie che non aveva ancora ascoltato. Fu allora che si accorse che il suo treno, per un attimo, si era fermato. Si affacciò stupita: stazione di periferia, semplice fermata dall`aria di tappa. Con un sorriso un po` smarrito lasciò scivolare a terra il libro che teneva tra le dita. Lo stringeva a sè poco dopo, mentre guardava il treno allontanarsi.
Mare avvolgente e penetrante, nucleo silenzioso di questo vortice assordante e pretenzioso, centro senza dimensione di un giocatore scoperto in cerca di protezione.
Nell`orizzonte di quella terra inconosciuta eran dei pionieri il desiderio e la paura, la tensione alla conoscenza e all`esperienza. Non sogno, ma avida ricerca. Senti quel richiamo? Non era nell`orizzonte, ma nella loro mente. Ascolta. Vedi quell`uomo? Ha la faccia di chi ha sentito che la cosa non finisce tutta lì, ha la tempra del viaggiatore, di uno che ha capito che l`orizzonte nasconde terra nuova ed occulta con cura la sua fine, la costa, il mare.
A ritroso, fotografi l`attimo ch`era stato e lo fai rivivere. Recuperi quella foto, la muovi, la continui, ascolti quel che aveva avuto da dirti. Poi torni a respirare.
Qua
Come quando cammini in ciò che ti circonda, quando scivoli nel paesaggio comprendendolo. Come quando ci passi attraverso, chiudi un occhio e guardi. Vedi rettangoli di paradossi, quadretti di società, cristallizzazioni comunicare il loro presente, lasciare sulla pergamena del tempo la loro presenza. Quando l`attimo sembra poter non svanire.
Ho liberato la mia mente e slegato il mio cuore. Non chiuderò questa scatola, non ha coperchio. E` uno scrigno senza tempo e senza spazio.
I`ve been releasing myself from roles and forms I was locked in. I`ve been working to build a new shape for who I`ve been. A locked soul. All those signs I have now on my body, and everything, they are ways to remind me only those stories I cannot forget Nevertheless I am a mosaic of reflections in their eyes on sunny past tense days.
She`s not steady. She moves her hands on the scene of untrue things. She`s on the way to the frame, through the signs. She looks involved in what she`s doing. We don`t know why. He`s perplexed. He`s amazed. He`s afraid. Dreams and lies, such as things were something we really needed. Hopes too strong, too deep, too blind.
Too
I feel I am whoever my friends have been giving me back
Creare movimento (non potrei fermarlo adesso) Mi sto raccogliendo (in questa forbice di passato e futuro da cui esce, provato e vivo, il mio adesso)
le gocce incalzano, non lasciano spazio ad alcun riflesso
ci sono pozzanghere opache attraverso la cui superficie non riesco a vedere
I`ve never meant to be and not even seek for a kind and tight rope comin from the sky toward the ocean
clean up your soul and let it grow
the
it`
then such a whisperin wind came to me and the moon so shiny started on raisin the tide, so high that doors opened up and thoughts started on runnin away...
like colors from the ground pearls and beads and beams human beats gorgeous sounds taken from this holy shit we all are into and around moles flies and butterflies who can scream pretty loud chiavi e arpe e viole e violini violoncelli e chitarre e percussioni suoni distorti bassi incoscienti from and through and toward to the unknown we all are part of
it`s that i’ve always tended to go high and deep. higher and deeper. and it’s there, in that lack of judgment, on a dusty road, nearby the moon, into a sunballoon, in a shared dirty room, there where I’ve met also you, beautiful hawk.
som
in one of those unbelievable waves that can happen to be real anyways. On the highways of the united frames. On a random true-true, beautiful train. On a moonday. A sunday. In a shell
E` resina come ambrosia Empatia nella memoria Paura Zanzara che il calore libera Ambra che il gelo spacca Cristallo rosso come corallo Sole tagliente in nuvola avvolgente e`
ste
Vegas is a pretty cage for easy dreamers. They all walk on a path designed for their easy hope. There`s just the time to play and put on a table your faith. It`s a lie big enough to be a city. At the fake Venice and Paris, people look satisfied while taking a picture of a mirage.
Lies in black and white upon our own mind Hope deep enough to be blind It`s a reality to build just a belief Unaware of broken wings we all sometimes think we need to realize
the Water that World those Words The lights, the sun, the stars just felt apart us
My first fear was the silence that time A meaningless silence to interpretate Feeling in the water might be you cannot understand maybe i`m just wrong trying to translate thoughts Too many times people fall having no voice inthrough tears
goi
Me, in a mirror A mediation A solution A mirror on a beach among rocks It is just a way to be true
If a reason or many reasons This is gonna be the strength Deeper
in those daily choices i`ve found my personality i`ve been working on it i`ve been looking for it may day may be i am what i`ve been doing Am I my body, should I be it? I feel like it wasn`t completely mine. I`ve been trying to make it me. On the skin the signs of a past life wouldn`t be there in my new concept of myself I was locked
Falling down, that somehow Feeding stars I feel grateful to clouds and Sparkles of your world Come lacrime di mare Falling down, somehow Rocks have made quiet by Something like The memory of a song
You are steady on your imagination Just trying not to fall down We all feel the track in between sky and ocean Sharing twinkle parts of the starlight
Spurts that rail at thoughts Mare lontano golden Moon Dalla 120th nella West Side Pochi frame in successione From a room made white. Dove la luce e’ negli angoli Di una penna azzurra
I w
Un controluce nel soggiorno è acceso di rimorso sopito dal rimpianto di un giorno andato storto consumato da televisione e forno. Ho rifiutato il ricordo di quel buio andato nella tasca destra del mio sogno Eppure sono di polvere e cemento Respiro controvento Vado a piedi muti Io nemmeno prendo a mani nude il tuo sgomento Vieni più vicino a parole e sangue contro un muro come tutto fosse troppo Ho cercato e ricercato provato amato dovuto voluto perduto trovato Alto il sole in cielo è un mezzogiorno sereno c`è una nuvola sul prato Ho veduto nel mio palmo il bianco, il nero, il grigio, l`azzurro del tuo cielo Li ho messi fuori fuoco dentro un caleidoscopio
r-moto
reduce. la copertina del suo primo libro è così coraggiosa ed onesta che mi sento in pace anche con me stessa. ma non col mondo. con religione e quel suo cuore di tenebra. spero in qualcosa di angelico come una dea nera che con le mani sulla testa regge una ciotola e sulla schiena una vita. spero nell`energia eolica. prego per insonnia. amo la terra e il cielo, capaci di miracoli e buio
have you got ready? dai, dammi un consiglio: ho visto un coniglio bianco, lo ricordo sul fondo di una voliera morbido di paglia... ed ho visto un vitello, bianco panna, ferito d`una ferita causata da una catena... ricordi quella storia? quell`india sulle sue labbra. Thailandia su mtv? Non proprio... più alla Terzani. La foto di un tempio, un film sull`Oceano Indiano, su quel bimbo adottato a distanza quand`eri alle elementari, sulla chioma di Shiva. Ci andrei in nave se potessi, in aereo se solo lo volessi con tutta me stessa, con l`anima in piena, in una notte serena... Have you got that ready?
avr
Let they say Light never takes blue blame See those failed lines Woods will fly Touch the white Silent Moon Heat hits beneath the reflection told inside by moods Lips keep the goodbye And it retains you
E` una notte che non finisce E` una notte con la luce artificiale che corona la pelle e la riflette sulla parete come parole in successione E` ritmica ed aritmetica quella scogliera tranquilla con le case in pendenza.
Si avvicina Sarajevo, viaggio, strada e checkpoint, case e biancheria. Valle come fossa: circondata, protetta e bersagliata. Sarajevo alla mia destra Sarajevo nella mia testa, a sinistra montagne. Fermati, ti prego. Pellicola a colori. Sull`erba una figura, una bambina, piegata dal cielo, dall`edificio color pastello mitragliato, sovrastata. La mia corsa. Sicura e discreta, si avvicina. Bambina viola. Il cielo la strada la guerra. Ciao. Capelli color fieno bruciato. Sguardo rubato, volto ramato. Lilla d`impotenza. Ebano l`acqua delle spugne, sole, polvere, mani piccole e costrette. Bimba viola. Sarajevo nella memoria. Senza tanta parola.
blue silence white noise red angel yellow voice air ain`t misused
triste, labbra tremanti, orecchino, anni, curiosità scrittura, voglia di parlare, refugees, voglia di tornare dove non si può tornare, senza avere dove andare, fuori posto senza più avere un proprio posto, amici, soldi, studio, telefono, confini, terra e vita.
Il dolore diventa odore e scende, il fastidio, si avvicina l`ignoto. Non c`è strazio dentro lo specchio ma un volto senza viso che odora di vuoto, estate e piombo. Sol La^Si^Do Do Re Mi Sol Do
Una
Ci
si è persa nella sua casa ha una gabbia tra i lupi è a caccia di reti di scogli di soldi di specchi elefanti volanti sogni vita su navi vascelli inesistenti
and the poetry you nel bleu dipinto dal caos di una gabbia per il sole erba schiacciata dal vento nel vuoto il mio tempo il tuo richiamo arrivo ti sono dentro e piango le nuvole corrono liberami ti prego
e l
Madre Perla Padre Luna Oceano in piena, acqua colora il Cielo è un riflesso Nel reflusso dorme lieta quieta regale la Fortuna Gli angeli dorati intonati di significati sintonizzati su sogni dolenti di tempi e contrattempi cantano la Terra scrivendola nella pioggia rendendola silenziosa Mentre il mondo è indifferenza suona la campana della Pace nella stagione dei segni astrali e tace l`onda sulla sabbia tace e dice di verità riluce nella nebbia della Virtute ed oltre Canta l`amore di un sonno blu cobalto avvolto nel cerchio argenteo di un sogno ritrovato
che indifferenza fa?
I saw my shadow on a surface. There was a sunbeam that made me real. I felt myself into the air. I won`t get lost, not anymore, if that rose in my hand would not fall. I was there through the air. I suddenly was real. I think I need some kind of shoes to dive into the world. The surface of a mirror looks so unbreakable. I like better the water reflection. I don`t need any protection to let my feet swim and my mind think. But I`m afraid. I think I need shoes to go jump or walk into the world. The surface of this mirror looks so unbreakable. Weightless, mindless, timeless... I feel so free in the water. I feel safe in front of this light, holding my breath, reaching myself. I`m not afraid of my awareness, it is so fluent in this silence. Let me swim, let me be, let me fly within my mind. I`m not afraid in this weightless, mindless, timeless space.
Una tappa da giro sul mio peso. Arrivo a fiato sospeso. Sorrido. Forse piango. Poi, respiro. Non mollo, non c`è tempo. Non mi posso fermare, non adesso. Non certo per rivalutare l`errore che ieri mi ha fatto cadere. Come se la tappa non avesse una fine. Perché quando si è in salita quel che importa non è arrivare ma continuare, non mollare.
Ent
Un bel dipinto, un momento senza cronometro che era durato un secondo ed aveva colmato lo zaino e calmato lo stomaco. Foto a fuoco. Sogno perduto. Mi nutro di mondo e a volte lo amo e a volte lo odio. Di solito verso l`alto, verso il cielo, altre dentro l`Oceano.
Ho bisogno di un attimo di vento che mi porti con sè come fosse discesa ciò che sto vivendo, per riprendere respiro e ricordare quel sogno che si è perso in tre secondi di raggio diurno lasciandomi quella mal formulata sensazione che, quel sogno, aveva sintetizzato tutto.
Tem
Si dia inizio alla scena notturna. Si prepari la Luna. Si tenga pronta anche l`alba. Fra un po` si ricomincia. Quel sogno diventa ricordo, quel ricordo torna ad essere sogno e la realtà procede il suo passo con un nuovo sguardo verso l`abisso. Sguardo pulito, riempito di passato. Respiro. Tuffo. Futuro.
A volte si parte in seconda, si tiene la terza ma la quarta no, non vale la pena, fra un po` c`è una curva, un`altra. In scena, si gira. Anche dentro una buca. Come la vita fosse una favola, un documentario di vita vissuta da una fata in pigiama che ogni tanto si lascia portare dall`aria.
Spirali di un prima in quest`adesso che ondeggia. Catena a terra a strada aperta. Una foto nella tasca.
Scream of consciousness
Sonno arriva. Le sensazioni diventano disegni, i sentimenti fiori ed aromi. Sogni preziosi.
Take a look to those sky-woods. They do burn white and blue baloons. See the lines told by the Moon, how the reflection hits beneath failed moods. So it takes and retains while you keep inside the heat you`ll blame. Touch the light, let it fly. Silent lips will never say to you goodbye.
it
----lei al supermercato con le scarpe usate ma nuove, viola tacco cm 7, e la tuta. blu a righe azzurre. o verde gialle. un minidisc ben saldo al polso-o cinta-o-nella borsa. un microfono a contatto al tacco.
out of sound tu sei un disegno
Bolle di sapone. Fondo monocolore. Luce, una fonte: tridimensione, ritmo. Variazione: (transparence) altra luce. Successione veloce, variabile.
Non
show me your steps I`ll show you mine then Bring me sugar man and I`ll be glad Mind the gap Let`s groove and dance
intesso intreccio fascio sfascio sono un diavolo vestito da angelo incazzato un angelo truccato da diavolo intenerito per il troppo schifo
I`m grateful Don`t know if you know You`re feeding parts of my soul sharing twinkle words and sparkles of your world
I w
sei sabbia e nebbia onda sonora ed elettromagnetica penna argentata vita vissuta emozione eterea sostanza essenza assenza presenza bellezza
poiché tutto abbia un senso mi ascolto, mi sento, mi perdo.
le tue lacrime ombre salate di Oceano nascosto custodito in un raggio pronto allo scoglio
come quotidianità accaduta una lettera già scritta una tela sporca di vita
dentro un tratto minuto di solito nero sofferto piegato mentre sta disegnando mentre si sta cercando
Ricordo fly sky high Hawk in the space
pie
lei brace accesa sotto vento che soffia e mai ferma Luna nuova poi piena nodo in gola che vibra
---______________________ > it`s the sound in between > words we`ve never seen > that gave me voice to yell > my name as i > was nothing and it > was me looking at > the silence in between whenever it`s > lighting those notes you know i mean > we`ve never heard we`ll never ever see > > the sense they give to life > when it hits > beats inside > through a language we do speak > inthrough dreams and wishes and tears > > > so i do i > i feel > on my skin my name > sorrounding it shines it shades > reflections > into your eyes > > so i do i > i was i am > who i`ve never been i`ll be > the one > called when she cried > out > when > the tempest filled -with > lights echoes and rain- > the summer sky > --------------
it`s about 6 month now...
I f
I do feed ourselves I won`t fear any enemy I will try to find the right words to love you even more
E` la corrente che trascina avvolge e conduce Saldo un ramo nelle mani speranza di salvezza perno nell`incoscienza E` l`acqua viva della montagna che disegna la tua corsa in una notte che racconta il fiume e la paura in un retroscena privo di veglia in una sensazione intatta ad intermittenza dove sangue arriva mano trema e parola è infranta
I`ve shout my voice down on shakin leaves while you were thinkin my name out I`ll walk with you there where the river flows and the winds blow
I d
Behind the door of this sky we find ourselves in soft lies We drive out of range sometimes Knockin` on doors to survive we`re sorry we just couldn`t stay needed to cruise all over the Bay We do fly wings like flames We do play
Ho mangiato insalate di virtù in bufere di nevischio Ho imbevuto di petrolio il mio destino Quasi in automatico ho eseguito il tempo che ho lasciato in seguito al vento Ho pianto come un uomo il buio sull`Oceano quel tramonto ritrovato
Giustizia è una signora agghindata di cultura, grosse le sue caviglie di sangue e di storia. Giustizia è una parola intrisa di memoria, sparsa nella stanza; è una spada su cui civiltà è incisa, in cui libertà è rinchiusa e follia infinita.
Cavalli bianchi nel vento Gocce si annunciano Voci si impongono E` il serpente che giace intrecciato sul tetto dell`Oceano
Dust in my hair Red ink of a past we don`t care We`ve been walkin` on air white and dirty fallin` in pity like rocks got stuck in the blue of winter shinin` while the fishermen dream on the day It`s snowin` outside Wind`s blowin` inthrough the ages
Cavalli bianchi su nuvole torbide
Sun’s goin’ down. Set light, keep the wind inside.
a settembre o ottobre ci nasce un figlio, non ho idea... ma sarà bello...
don
c o s ì è . . .
bluemoony light by the sun outthere now we`re here like beloved by the windy redmoods makin the groove we care for truth like a choice to make one two three four steps to keep slow and keep on keeo
The swing > went so high that > one night > the child > left the sit > jumped to fly > the shinest fullmoon light > to reach > falling in the sand > after that ageless flight > the child > was crossed legs > on the sand > twenty five > a blue montain > in her mind > lots to sing, the child is > on the swing > still > bella
Le
coerenza visiva -> protegge dall`insignificanza
Ricordo il suo abbraccio notturno, stretto e spontaneo, sincero e pieno, senza motivo alcuno.
Un morso a testa a questa cosa vegana fatta con foglie di Vigna. Il mio zaino fra le ginocchia.
rea
Sono voci dal fiume come ricordi Mi trovi inerme ad ascoltare Le voci del fiume in un assente presente reale
oggi. è morto nicola cianci. il migliore di tutti il miglior batterista con cui abbia mai suonato. aveva talmente tanto ritmo dentro tanta voglia di sperimentare tanta potenza che in pochi riuscivano a suonare con lui. anche 4 tempi diversi assieme. mi ha insegnato a seguire un 3 ed un 4 insieme. a dimenticare ed ascoltare dimenticare ed ascoltarsi mi ha insegnato che se non hai mai ascoltato nulla puoi permetterti tutto tutto ciao nicò ho una nostra vecchia registrazione ti prometto che la regalerò a tutti come volevi tu scusa se non l`abbiamo fatto prima
Raggio di sole che entra, caldo, nel buio di una stanza. Monolocale, luci spente, schermo azzurro di computer. La telecamera scorre fluida fino ad arrivarle dietro le spalle. Vediamo schermo, mani-tasti, capelli raccolti. Giovanna, GIO’, ha 25 anni
Spe
E anche se le fosse chiaro il punto verso cui andare per riempire il vuoto che ancora sente, anche se sapesse la forma del tassello mancante,
E’ il 5 Settembre 1999. Un temporale sta facendo slittare di ore tutti i voli da Segrate. Gio’ piange, senza lacrime.
la
...
MADRE SELVAGGIA priscilla Natura BASTARDA maestra
Blu oltremare e arancione tempera. Un cilindro. Lei. Suonava con i gomiti, dormiva sugli zigomi. Verde campo nebbia fitta foschia quieta Parapendio. LUCE SPECCHIO MIRROR LIGHT Euro* Il campo di Angelo. Per una Nikon. Rocco. Zio Rocco pirata zoppo.
Full note that, resounding into her breastbone, goes toward the injury of the red/blue game and then beats, throbbing as invisible wings of a fairy that has never been free
ref
Color that, from the canvas, falls in the air, flying with the rain toward the bay.
Bay that calls. Friendship that warms you up, growing you stronger. Hand that colors in silver and purple your injury, Red and Blue the match that has wounded you. Do not shoot.
Listening, you see. Looking for, you get lost. Without seeking, you find. You give yourself useless wings and colored dreams, waiting for your own life, looking for a place for your flights. Ingenuous flights of your mind, spontaneous gestures of your heart, honest eyes in front of your life, friends never had that you have met again. It happens that you change.
Human beings such as rocks made quiet by spatters of sky and ocean, spurts that rail at their thoughts and at their useless and necessary paths.
Then you realize that you are not falling down, that somehow you are steady on your imaginary threads.
It happens that you are not afraid of intense colors, you are not afraid of fluid thoughts, not afraid of your steps on the edges: the edges of your desires. It happens that, on all fours, you leave, standing up to live.
Sguardo acceso e perso. 40s and Sacramento. Una canzone che piega il cemento. E il mio specchio, una cornice attorno al suo volto.
in questo giorno in cui corro e in verità non mi muovo.
Un’onda, un’onda dopo l’altra. Respiro nella testa, attesa, caduta d’onda sulla spiaggia.
It’s all around. Like the sense of Freedom you’ve always heard about. Weightless but true, it talks also about your decisions like they were lost in the blue.
Triste e sincero, perde il suo peso e il cielo entra piano come lacrime di mare calmo, mare strano, lontano, disegno in rilievo, cotone sospeso. Un’isola.
Il cielo attorno, il mare sotto e un perno nel vuoto che ti fa sentire saldo. Assurdo.
Atterrare solleva.
but I won’t decide what is good or right.
,
Distractions could be like a branch falling out from a tree
quotidiano: lo arrotoli e srotoli, perdendoti ancora una volta sui titoli. Anche tu negli alti e negli altri a cercare quei bassi d’altri mondi, voli di cormorani.
Spi
Nell’aria, come vascello di nuvola, avevano oltrepassato un’altra porta. Una crepa. Quel varco tra uomo e umano, quello spazio tra presente e divino, tra adesso e dopo, tra loro e il mondo, quel vuoto era caduto come suono cade nel corpo di un sordo.
Spicchi di cielo come nuvole che senza volto riflettono e coprono senza chiedere risposte alla luce del tramonto. Calore incondizionato di un’aurora di tardo maggio.
ritmo nato da un tamburo, quattro mani contro un muro per essere qualcuno.
come fosse stato specchio frantumato, riflesso in viaggio perpetuo attorno ad un mai afferrato centro… il suo essere, infondo, qualcuno, un altro nessuno, piccolo uomo, angelo in grigio, ragazzo confuso, anima in viaggio, una nota verso l’alto, sospesa come falco.
di un mondo gravido e cieco, ultrasuoni nel suo silenzio, verità di un grembo
pelle trasparente, spirali di coscienze, volani di parole…
Rai
Unb
he seems a clown on his own stage from the inside-out of his smiling face. Tears for a voice, concerns for a life.
Second step: a hug. Compromise. Choice. Music from the bass. Music from another place which is inside.
Brilla, forte, chiama come fiore, bocca di leone, farfalle ubriache. Sembra magia di un’orchestra senza direzione. Come aquiloni di notte, planiamo nella menzogna della luna piena. Erba ispida sulla schiena, giochiamo alla vita.
Il ritmo si fa spazio, spontaneo come sbadiglio, e cresce addosso al silenzio del paesaggio. Cielo carta di zucchero, mulini di vento, lancette di un tempo. Deserto. Deserto.
Ci sono mulini a vento appiccicati al paesaggio. Trovo il loro tempo nel ritmo del nostro silenzio, lento. Bello. Intenso.
Modesto. Mulini a Vento. Tre dita di basso sulla pelle di un bongo. Ritmo di un mondo.
come un riflesso di noi stessi che spaventa e affascina la coscienza del nostro essere umani e divini, stelle tra i rami e polvere fra le radici. Silenzio.
Flashback. New York. Pochi frame in successione. Rievoca odori e rumore. Erano il martello pneumatico ed un vociare rotondo a svegliarlo, greve e pieno come solo quello di operai brasiliani all’alba di un’impalcatura sulla 120th nella West Side. Che risveglio. Un colpo d’accetta al sonno e la cavalcata delle valkirie che fluttuava come un sogno calato nel retrosguardo dalla spugna spremuta d’un ordinario mal di testa. Bel risveglio, quello. Poco tempo per perdersi, in chiacchiere con se stesso. Altro che questo. Sei del mattino, traffico molesto e nell’aria una scia di diana blu sapor di sughero in malinconica ascesa verso quella linea di cielo incastrata tra le pieghe sulle fronte e le ciglia folte. Dissolvenza color dei suoi occhi. SFX: Biip. FrameZero. Non riesce a togliere tra sé e il riflesso sul vetro di sé quel pensiero. E’ un vuoto tra lui e la mano che porta alla bocca, un tiro. Un vuoto ed a riempirlo un odore che non riesce a rievocare, un nome che non può ricordare, una sceneggiatura che dovrebbe scrivere, forse entro breve. FrameZero Capelli corvini, spalle strette, occhi perforanti. Frame1 close-up degli zigomi. Frame2lenzuolaazzurrobluaranciogialloincontroluce. Frame3
Ascolta il risveglio metropolitano, mani lungo i fianchi e schiena all’orizzonte del suo terrazzo, con la faccia di chi sa che tempo tre minuti e il vorticare in levante del traffico lo porterà a concentrarsi sul ticchettio dell’orologio e quindi sui quei cerchi di fumo color cartavetro d’una diana blu insonnia tra indice e medio
grab the higher power from the high tide, silly guy, fix your mind, fate will never stop to improvise the game
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